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Archive for the ‘Maria Santissima’ Category

Maggio è un mese amato e giunge gradito per diversi aspetti. Nel nostro emisfero la primavera avanza con tante e colorate fioriture; il clima è favorevole alle passeggiate e alle escursioni. Per la Liturgia, maggio appartiene sempre al Tempo di Pasqua, il tempo dell’“alleluia”, dello svelarsi del mistero di Cristo nella luce della Risurrezione e della fede pasquale; ed è il tempo dell’attesa dello Spirito Santo, che scese con potenza sulla Chiesa nascente a Pentecoste. Ad entrambi questi contesti, quello “naturale” e quello liturgico, si intona bene la tradizione della Chiesa di dedicare il mese di maggio alla Vergine Maria. Ella, in effetti, è il fiore più bello sbocciato dalla creazione, la “rosa” apparsa nella pienezza del tempo, quando Dio, mandando il suo Figlio, ha donato al mondo una nuova primavera. Ed è al tempo stesso protagonista, umile e discreta, dei primi passi della Comunità cristiana: Maria ne è il cuore spirituale, perché la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è memoria vivente del Signore Gesù e pegno del dono del suo Spirito. (Benedetto XVI, dal Regina Caeli del 9 maggio 2010, grassetto nostro)

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In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna
e raggiunse in fretta una città di Giuda

(Lc 1,39)

«E’ bello pensare questo della Madonna, della nostra Madre, che va in fretta, perché ha questo dentro: aiutare. Va per aiutare, non va per vantarsi e dire alla cugina: “Ma senti, adesso comando io, perché sono la Mamma di Dio!” No, Non ha fatto quello. E’ andata ad aiutare! E la Madonna è sempre così. E’ la nostra Madre, che sempre viene in fretta quando noi abbiamo bisogno. Sarebbe bello aggiungere alle Litanie della Madonna una che dica così: “Signora che vai in fretta, prega per noi!”. E’ bello questo, vero? Perché Lei va sempre in fretta, Lei non si dimentica dei suoi figli. E quando i suoi figli sono nelle difficoltà, hanno un bisogno e la invocano, Lei in fretta va» (Papa Francesco)

Noi abbiamo iniziato a seguire il suggerimento del Papa e La invochiamo così:

Dòmina festìnans, ora pro nobis!
Signora che vai in fretta, prega per noi!

Immagine

(Maria in cammino verso la casa di Elisabetta, facciata della Basilica di Ain Karem, Gerusalemme)

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Igitur ad Beatae Virginis gloriam ad nostrumque solacium, Mariam Sanctissimam declaramus Matrem Ecclesiae, hoc est totius populi christiani, tam fidelium quam Pastorum, qui eam Matrem amantissimam appellant; ac statuimus ut suavissimo hoc nomine iam nunc universus christianus populus magis adhuc honorem Deiparae tribuat eique supplicationes adhibeat.
[Perciò a gloria della Beata Vergine e a nostra consolazione dichiariamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, sia dei fedeli che dei Pastori, che la chiamano Madre amatissima; e stabiliamo che con questo titolo tutto il popolo cristiano d’ora in poi tributi ancor più onore alla Madre di Dio e le rivolga suppliche.] (Paolo VI, Discorso a conclusione della III sessione del Vaticano II, 21 novembre 1964)

Le parole che avete appena letto, parole di papa Montini, parole d’un Sommo Pontefice, sono ben solenni e s’adattano al tributo d’onore che desideriamo rivolgere alla Beata Sempre Vergine Maria.
Come infatti sapranno i nostri attenti lettori, questo blog ha due patroni: oltre al servo di Dio Tomas Tyn O.P., infatti, ci siamo posti sotto la materna protezione della Santissima Madre di Dio, onorata col titolo di Madre della Chiesa.
Sarebbe certo opportuno approfondire un attimo questo titolo; e quale miglior modo di proporvi un altro passaggio del medesimo discorso di Paolo VI?

Si tratta di un titolo [Mater Ecclesiae, ndr], Venerabili Fratelli, non certo sconosciuto alla pietà dei cristiani; anzi i fedeli e tutta la Chiesa amano invocare Maria soprattutto con questo appellativo di Madre. Questo nome rientra certamente nel solco della vera devozione a Maria, perché si fonda saldamente sulla dignità di cui Maria è stata insignita in quanto Madre del Verbo di Dio Incarnato. Come infatti la divina Maternità è la causa per cui Maria ha una relazione assolutamente unica con Cristo ed è presente nell’opera dell’umana salvezza realizzata da Cristo, così pure soprattutto dalla divina Maternità fluiscono i rapporti che intercorrono tra Maria e la Chiesa; giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa. Dunque Maria, come Madre di Cristo, è da ritenere anche Madre di tutti i fedeli e i Pastori, vale a dire della Chiesa. […] [Maria] che ci ha dato un giorno Gesù, fonte della grazia soprannaturale, non può non rivolgere la sua funzione materna alla Chiesa, specialmente in questo tempo in cui la Sposa di Cristo si avvia a compiere con più alacre zelo la sua missione salutifera. […] Dopo aver promulgata ufficialmente la Costituzione sulla Chiesa, alla quale abbiamo dato coronamento dichiarando Maria Madre di tutti i fedeli e Pastori, cioè della Chiesa, confidiamo fermamente che il popolo cristiano invocherà con maggiore speranza e più fervoroso ardore la Beatissima Vergine e le accorderà il culto e l’onore dovuti.

Tanti altri testi potremmo proporvi, ma ci limitiamo a rimandarvi alla trattazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 963-975).

Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! (beato Giovanni Paolo II)

Giovanni Battista Salvi da Sassoferrato, “Madonna col Bambino” (sec. XVII)

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