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Archive for gennaio 2015

Abbi poche devozioni particolari, ma costanti” (San Josemaria Escrivá)

Ogni Pontefice dona alla Chiesa universale non solo il suo magistero ma anche le sue devozioni. In cima alla top list figurano naturalmente Maria e Giuseppe…ma sapevate che Maria scioglie i nodi? E che Giuseppe risolve i (nostri) problemi dormendo?

La devozione a Maria che scioglie i nodi (pare, soprattutto i nodi matrimoniali) fu diffusa dalla Germania in Argentina, negli anni ’80, da un tale padre gesuita di nome Jorge Mario Bergoglio. Che poi divenuto Pontefice l’ha portata in Vaticano e ne ha fatto magistero:

“I Padri conciliari [del Vaticano II] hanno ripreso un’espressione di sant’Ireneo che dice: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede» (Adversus Haereses III, 22, 4).

Ecco, il “nodo” della disobbedienza, il “nodo” dell’incredulità. Quando un bambino disobbedisce alla mamma o al papà, potremmo dire che si forma un piccolo “nodo”. Questo succede se il bambino agisce rendendosi conto di ciò che fa, specialmente se c’è di mezzo una bugia; in quel momento non si fida della mamma e del papà. Voi sapete quante volte succede questo! Allora la relazione con i genitori ha bisogno di essere pulita da questa mancanza e, infatti, si chiede scusa, perché ci sia di nuovo armonia e fiducia. Qualcosa di simile avviene nel nostro rapporto con Dio. Quando noi non lo ascoltiamo, non seguiamo la sua volontà, compiamo delle azioni concrete in cui mostriamo mancanza di fiducia in Lui – e questo è il peccato -, si forma come un nodo nella nostra interiorità. E questi nodi ci tolgono la pace e la serenità. Sono pericolosi, perché da più nodi può venire un groviglio, che è sempre più doloroso e sempre più difficile da sciogliere.

Ma alla misericordia di Dio – lo sappiamo – nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo “sì” ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre” (Giornata Mariana in occasione dell’Anno della Fede, 12 ottobre 2013)

maria desatanudos

Meno conosciuta è invece la devozione a San Giuseppe che dorme; in effetti leggiamo nei Vangeli che lo Sposo di Maria nel sonno ha risolto un sacco di problemi: il dubbio sulla maternità verginale di Maria (Mt 1,20); la necessità di fuggire in Egitto (Mt 2,13) e poi la fine dell’emergenza e la possibilità di tornare in patria (Mt 2,20). E mentre dorme risolve anche i problemi della Chiesa, del mondo e di ciascuno di noi – ne ha parlato il Santo Padre durante il Viaggio Apostolico nelle Filippine:

“Io amo molto san Giuseppe, perché è un uomo forte e silenzioso. Sul mio tavolo ho un’immagine di san Giuseppe che dorme. E mentre dorme si prende cura della Chiesa! Sì! Può farlo, lo sappiamo. E quando ho un problema, una difficoltà, io scrivo un foglietto e lo metto sotto san Giuseppe, perché lo sogni! Questo gesto significa: prega per questo problema!”

san giuseppe dorme

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[…] Mi è venuta in mente la storia dei due uomini che trasportavano pietre in una fangosa strada medievale. Uno stava bestemmiando mentre l’altro stava cantando. Un viaggiatore chiese loro che cosa stessero facendo. Quello che bestemmiava rispose: “Sto cercando di far rotolare questo dannato masso su questo dannato fango!”. Quello che cantava replicò: “Sto costruendo una cattedrale”.

[Peter Kreeft, Preghiere per principianti, tr.it.,Edizioni Messaggero, Padova 2010, pp. 75-76]

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