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Archive for the ‘De viris illustribus’ Category

Oggi, 6 aprile, la Madre Chiesa ricorda un suo figlio particolarmente dotato: il beato monaco Notker di san Gallo. Tutti gli anni egli viene ricordato in questa data: quest’anno, tuttavia, la ricorrenza è speciale, poiché egli lasciò questa terra esattamente 1100 anni fa (correva infatti l’anno 912).

Di lui non ricordiamo esclusivamente la santità di vita – pur fondamentale, è chiaro – ma desideriamo pure menzionare il grande contributo che egli diede alla musica sacra.

Proponiamo una traduzione della biografia che gli dedicò la Catholic Encyclopedia (1911).

Monaco e scrittore, nacque all’incirca verso l’anno 840 a Jonswil, nel cantone di san Gallo (Svizzera)(nota 1); morì nel 912. Di famiglia nobile, fu educato a san Gallo assieme a a Tutilo (nota 2), autore di tropi, da Iso e dall’irlandese Moengall, insegnanti della scuola monastica. Notker divenne monaco a san Gallo ed è ricordato in qualità di bibliotecario (890 AD) e foresterario (892-894 AD). Fu attivo soprattutto come insegnante e come poeta e scrittore mostrò raffinatezza di gusto. Completò la cronaca di Erchanbert (816 AD), preparò un martirologio e compose una biografia metrica di san Gallo. E’ generalmente accettato che egli sia il “monaco di san Gallo” (monachus Sangallensis) autore della leggendaria ed aneddotica “Gesta Caroli Magni”. Il numero dei lavori ascrittigli è in costante aumento. Introdusse in Germania la sequenza, un nuovo tipo di lirica religiosa. Era consuetudine prolungare l’Alleluia della Messa prima del Vangelo, modulandolo attraverso una sapientemente armonizzata serie di toni. Notker imparò ad adattare le singole sillabe del testo latino ai toni di questo canto di giubilo; questo poema fu chiamato sequenza, mentre in precedenza era chiamato “giubilo” (la ragione di questo nome è incerta). Tra l’881 e l’887 Notker dedicò una raccolta di questi versi (nota 3) al vescovo Liutgardo di Vercelli, ma non si sa quali e quanti dei suoi lavori vi fossero contenuti. Eccardo IV, storiografo di san Gallo, parla di cinquanta sequenze attribuibili a Notker. L’inno “Media Vita” fu in seguito erroneamente attribuito a lui nel Medioevo. Eccardo IV lo loda come “delicato di corpo, ma non di mente, balbuziente di lingua, ma non di intelletto, avanzava coraggiosamente nelle cose divine, fu vaso dello Spirito Santo senza alcun eguale nella sua epoca”. Notker fu beatificato nel 1512 (nota 4).

Il beato Notker di san Gallo

Il Martirologio Romano riformato (2001) afferma:

Nel monastero di San Gallo in Svevia, nel territorio dell’odierna Svizzera, beato Notchero il Balbo, monaco, che trascorse quasi tutta la vita in questo cenobio, dedicandosi alla composizione di numerose sequenze; gracile nel corpo ma non nell’animo, balbuziente nella voce ma non nello spirito, fu profondo nelle scienze divine, paziente nelle avversità, mite verso tutti, sollecito nella preghiera, nella lettura, nella meditazione e nella scrittura.

Aggiungiamo che, essendo Notker balbuziente, è invocato come patrono dei bambini balbuzienti; per le sue grandi opere musicali, poi, anche come patrono dei musicisti.

Ecco, di fronte al panorama talvolta poco confortante della musica sacra contemporanea, che sembra aver perso un po’ la bussola in non pochi suoi esponenti, chiediamo con fiducia l’intercessione del beato Notker. Egli, che seppe coniugare l’impegno per la propria santificazione con il lavoro in campo musicale, sia di esempio per chi oggi è chiamato – compito quantomai delicato e grave – a comporre per la Chiesa e la Sacra Liturgia. Preghi il beato Notker, affinché nelle nostre chiese tornino non solo a risuonare i canti dello straordinario patrimonio musicale cattolico, ma anche perché siano cacciati fuori dai sacri templi le composizioni inadatte e vi possano anche entrare degne opere contemporanee.

(nota 1) Non è chiarissimo il luogo di nascita. Altri – avendo per la fonte la Vita Sancti Notkeri (XIII secolo) lo dicono nato ad Heiligau (oggi Elgg), vicino a Zurigo.

(nota 2) Tutilo di san Gallo (ca. 850 – ca. 915), fu monaco di origine irlandese, amico di Notker. Fu compositore, musicista (suonava diversi strumenti, tra cui l’arpa), oratore, poeta, autore di inni, architetto, pittore, scultore, lavoratore di metalli e meccanico.

(nota 3) L’opera è il “Liber Sequentiarum Notkeri”, di cui però non risultano copie antecedenti all’XI secolo.

(nota 4) Da papa Giulio II (altri parlano del 1513 come data della conferma del culto).

Fonti:

http://saints.sqpn.com/saint-tutilo-of-saint-gall/

http://en.wikipedia.org/wiki/Tuotilo

http://www.hymnary.org/person/Notker

http://saints.sqpn.com/blessed-notkar-balbulus

Il beato Notker di san Gallo

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