Correva l’anno del Signore 1512, quando la Chiesa Cattolica si accingeva a riunirsi nel diciottesimo Concilio Ecumenico della propria storia. Per la quinta volta esso veniva convocato nella chiesa madre e capo di tutte: la basilica del Laterano.
L’anno precedente era stato il papa regnante, Giulio II (1503-1513) a decretare l’inizio del Concilio (bolla Sacrosanctae del 18 luglio 1511).
La prima sessione del Quinto Concilio Lateranense si tenne il 3 maggio 1512: esattamente cinquecento anni fa, quindi. Quel giorno un grande spettacolo si offrì agli occhi dei romani d’allora: quindici cardinali, due patriarchi, dieci arcivescovi, cinquantasei vescovi e poi abati e generali d’ordini si riunirono nell’Arcibasilica del Santissimo Salvatore.
I lavori si protrassero per cinque anni e cercarono soprattutto di reprimere le pulsioni gallicane che sorgevano nel regno di Francia. Inoltre, esso respinse la tesi per la quale l’immortalità dell’anima doveva essere creduta per sola fede e non poteva essere dimostrata razionalmente (sessio VIII, in DS 1440-1441). Tra le altre cose, poi, favorì e approvò anche l’istituto dei monti di pietà (sessio X, in DS 1442-1444) e ribadì ulteriormente la condanna del cosiddetto “conciliarismo” (sessio XI, in DS 1445).
Le date della storia: il Quinto Concilio Lateranense
maggio 3, 2012 di continuitas